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Genitori in Azione

Quello che perdi quando sei assente come papà!

IL POTERE DELLA PRESENZA

Il potere che ha l’essere presenti è che non perdiamo mai niente.

Qualche settimana fa il mio secondo padre se n’è andato.

Il rapporto con il mio padre adottivo è stato duro e pesante, quando eravamo in contatto l’uno con l’altro. Come suo bambino, speravo sempre di passare del tempo con lui. E sebbene abbia costruito un legame con lui, è stato solo verso la fine della sua vita.

Vedete, mio padre aveva molte cose da fare, molti posti in cui andare, molte persone da incontrare e molti obiettivi da realizzare e questo non era possibile mantenendo un’unione con la sua famiglia, sua moglie e suo figlio.

Sicuramente era presente in casa, ma la sua vera presenza era da qualche altra parte. Sicuramente ci ha dato una casa, un riparo e del cibo, ma la sua ispirazione e il suo spirito erano fuori dai “confini” della responsabilità emotiva. Mio padre si preoccupava per noi, ma la sua ragione di vita non eravamo noi.

Ai suoi ultimi attimi, quando la sua forza vitale ha iniziato a svanire e la sua ambizione ha ceduto, mio padre è stato finalmente presente. Quell’ultimo giorno in cui mi sono seduto vicino a mio padre, tenendo la sua mano, preoccupandomi per il suo corpo, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo realmente conosciuti.

Tenendogli la mano, ho realizzato che la mia presa era forte, calma e in qualche modo insicura, come se lui avesse potuto retrarre la sua mano un’altra volta ed allontanarsi da me. Di sicuro non poteva. Ma questa piccola paura di essere disconnessi nuovamente mi ha comunque scosso.

Ho detto a mio padre che accettavo Ia sua paternità e tutto ciò che rappresentava per lui. Ho detto a mio padre cosa ho imparato da lui, e quali dei suoi esempi non avevo intenzione di seguire. Gli ho detto che ho imparato dalla sua assenza, ma solo in quel momento ero in grado di sentire il mio potere di figlio, attraverso la sua e la nostra presenza.

Quel momento mi ha colpito profondamente, ho capito qual era la vera perdita dovuta all’assenza. Non si trattava dei momenti che avremmo potuto passare, ciò che perdiamo realmente quando siamo assenti è la nostra vera presenza. Il potere che sentiamo quando siamo davvero presenti nel nostro corpo e nella nostra espressione al momento. Perdiamo noi stessi quando siamo assenti da noi stessi, perdiamo la nostra stessa esperienza di vita.

Quando ci siamo guardati negli occhi, eravamo presenti, corpo e anima e quel momento ha fatto sparire ogni perdita legata all’assenza del passato. Era tutto passato, tutto perdonato da quel momento di verità, per citare Eckart Tolle, il potere di adesso.

Io e mio padre siamo riusciti a conoscerci meglio, in quel momento in cui eravamo completamente presenti. Abbiamo perso la paura di perdere, di dimenticare qualcosa che ci facesse scappare da noi stessi per trovarla da qualche altra parte.

È stato un momento di perdono, di abbandono del bisogno di essere da qualche altra parte invece di accettare il luogo in cui siamo.

Il mio ultimo attimo con mio padre è stato condividere la nostra presenza e ne è valsa la pena.

Ma perché aspettare? Perché negare a noi stessi il potere di essere presenti? Perchè respingere le persone che ci circondano per sentire la nostra presenza? Perché aspettare fino all’ultimo respiro?

Essere presenti dentro a noi..qui e adesso è un grande dono che facciamo a noi stessi e alle persone attorno a noi. Quando ti scopri completamente, invece di essere assente per via sia di ambizioni oppure obiettivi da raggiungere…trovi te stesso. Grazie alla nostra presenza diamo ai nostri figli la possibilità di conoscerci, di sentirci e di capirci. Grazie alla nostra presenza riconosciamo chi siamo e ci facciamo riconoscere dagli altri. Grazie alla nostra presenza, ispiriamo i nostri figli a riconoscere se stessi.

Questo è il lavoro della mia vita, e a maggio daremo a noi stessi la possibilità di riconoscere chi siamo. Nella mia cultura, un uomo sa come essere presente. Noi uomini ci aiutiamo a vicenda ad essere presenti. Non permettiamo all’uomo di andarsene, scappare da se stesso, ma sfidiamo noi stessi ad essere qui e ci facciamo ascoltare.

Domenica torneremo dentro noi stessi, useremo vecchi e potenti strumenti per riuscirci. In modo che quando i nostri figli torneranno da noi, noi saremo lì, forti, impegnati nell’anima e nel corpo. Siamo uomini integri, che credono in loro stessi, e noterete che la nostra presenza renderà più liberi i nostri figli. Capiranno che non c’è bisogno che si prendano cura di noi, perché sappiamo badare a noi stessi. Rendendo liberi i nostri bambini permettiamo loro di trovare la loro presenza e di condividerla col mondo.

La verità dell’essere presenti è che non perdiamo niente, se non il fiato quando scappiamo da noi stessi… e dagli altri.

Buona festa del papà;)

Kerwin Bradshaw

Yada Family Trainer Younite

 

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