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Nan Coosemans

Essere padri: una vera e autentica paternità

Tra pochi giorni si terrà il corso innovativo Papà e Figli in azione.
Kerwin Bradshaw, formatore internazionale, ci racconta in maniera più dettagliata cosa faremo.

NAN COOSEMANS: cosa molti padri non fanno ma che sarebbe utile che facessero nella relazione con i loro figli?

 Quello che vedo che molti padri non fanno è essere presente. Emozionalmente e fisicamente presenti. Loro sono occupati magari col telefono, pensando al lavoro o alle cose di casa, e nel frattempo si crea distanza col ragazzo. Questa distanza crea meno opportunità per fare domande per connettersi veramente emozionalmente col tuo ragazzo.

Domande come:
 Quali sono le tue ambizioni?
 Quali sono le tue paure?
 O cosa ti pace?
 Oppure chi ti piace?

Non essere presente in realtà significa non essere presente nella vita di tuo figlio.

NAN COOSEMANS: cosa pensi che significhi una vera e autentica paternità?

KERWIN BRADSHAW: Una Vera e autentica paternità credo sia basata su dei valori principali che sono:

  • l’essere VERO
  • l’essere ORIGINALE
  • l’essere AUTENTICAMENTE TE STESSO

    Il tutto significa essere vero, ma in modo diverso: essere spontaneo nel fidarti di te stesso.

Vuol dire che non sei un padre o un uomo col pilota automatico…essendo influenzato dal tuo passato, essendo influenzato dai tuoi valori e dalla tua famiglia e così via.
Credo ci siano alcuni punti che mostrano veramente l’autenticità. Tu, come uomo, fai delle scelte basate sui tuoi propri valori. Tu hai il coraggio di seguirle, e costruire la tua vita su di esse.
Essere originale , come ho detto prima, significa che sei capace di cambiare il tuo comportamento in un modo che rimani in contatto col tuo ambiente, così torniamo nel presente.

Ma soprattutto, credo che essere veramente autentico significhi che tu hai il coraggio di essere vero.

NAN COOSEMANS: come padre, hai mai avuto aspettative su tua figlia?
Sì, l’ho fatto. Ho avuto grandi aspettative su di lei, ma sono riuscito a comprenderlo mentre lei stava crescendo. Ho notato che mia figlia iniziò a ribellarsi contro questi miei comportamenti.
Comunque…siamo riusciti a superarlo essendo più presente , nel mio caso, iniziando ad ascoltare di più ed iniziando ad ascoltare i suoi sogni, facendo domande sui suoi sogni.
Questo mi ha fatto capire che le mie aspettative erano mie, e che lei doveva costruire le sue proprie aspettative.
Il mio vero grande valore , che ritengo importante per mia figlia, è che impari a dire NO quando sente che è qualcosa che non viene da lei e che inizi ad essere capace a spiegarlo.
Sono cresciuto con aspettative , viviamo in un mondo di aspettative. Però puoi essere un padre e un uomo consapevole di questo.
E il regalo più grande è che tu lasci andare le tue aspettative perché libera anche te, e libera il tempo che puoi spendere, e le energie, col tuo ragazzo. Sì… le aspettative sono li per essere infrante.

NAN COOSEMANS: qual è la più grande lezione che hai imparato come padre?
Non dominare. Io non domino mia figlia in nessun modo. Questo mi da più energia e più presenza per supportarla.
Ho imparato un modo diverso di essere uomo: non ho bisogno di imporre, dimostrare o stabilire niente.
E ho imparato, senza dominare, ad iniziare a percepire ciò che mia figlia sta dicendo e facendo.
Quindi la più grande lezione è semplice: ho smesso di dominare.

NAN COOSEMANS: in cosa i padri stanno diventando più consapevoli?
Credo che i padri stiano diventando più consapevoli in merito al ruolo che ricoprono, in famiglia e con i ragazzi.
Credo stiano diventando sempre più consapevoli del fatto che hanno, con le loro abitudini e atteggiamenti, una grande influenza sul benessere del loro ragazzo. Non solo del ragazzo, ma anche di chi li circonda: la moglie, la famiglia.
Quello che veramente vedo è che stanno iniziando a capire la loro assoluta necessità di essere presenti e di non essere distanti.
Essere presenti emozionalmente, fisicamente e nella mente.
Credo che gli uomini stiano prendendo coscienza che sta a loro agire, a cambiare le loro vecchie abitudini in armoniose nuove abitudini, da cui non beneficerà solo il ragazzo, ma anche loro stessi.
Perché, onestamente, gli uomini nel cuore si interessano veramente molto del benessere del loro ragazzo e della loro famiglia.
Loro vogliono essere presenti. E so che gli uomini non solo stanno iniziando ad essere consapevoli di questo, stanno anche iniziando ad essere onesti nel dimostrarlo.
Credo negli uomini, credo nel loro ruolo. Credo che loro siano consapevoli del fatto che sono necessari.
In modo diverso, ma loro sono necessari per agire nell’armonizzare il mondo attorno a loro.

 

 

Guarda l’intervista di kerwin
CLICCA QUI

 

 

 

NAN COOSEMANS: cosa impareranno i padri e i figli da questo weekend “Papà e Figli”?
Saranno 3 le tematiche che affronteremo:

  • La prima è il CONDIZIONAMENTO
  • La seconda è la PRESENZA
  • La terza è il PRENDERSI CURA

Il condizionamento è molto importante, ciò che impareremo sarà come sono stati condizionati dalla educazione, dai loro padri, dalle madri e dalle loro famiglie. E loro vedranno, impareranno e decideranno quali parti del loro sistema di valori, che hanno imparato, sono tutt’oggi preziose per loro.
E troveranno le energie per lasciare andare i vecchi condizionamenti. La seconda parte riguarda il come ci si sente ad avere questi nuovi valori, come ci si sente a mostrare questi valori e anche esprimere questi valori. E poi, ovviamente, entreremo nella terza parte, ovvero il prendersi cura. Come metteremo insieme tutti questi elementi? In un modo in cui, noi sappiamo, i nostri ragazzi capiscono di cosa ci prendiamo cura. E che ci interessiamo a loro. E impareremo, e mostreremo, l’impegno che ci siamo assunti, ai ragazzi, per fidarsi di loro e, come padre e come uomo, avere la loro fiducia.

Sarà qualcosa di veramente attivo, sarà qualcosa di veramente profondo, e sì, sarà qualcosa di emotivo.

Ma ascolta: un uomo è un uomo, e io credo che gli uomini si prendano si prendano veramente cura anche emotivamente ma il modo con cui facciamo questo, lo facciamo come uomini. Lo facciamo direttamente, lo facciamo con fiducia, lo facciamo con umiltà e lo facciamo con coraggio.

Questo è quello che faremo, e sono sicuro che sarà un grande momento.

NAN COOSEMANS: Spiegami qual è il tuo lavoro, cosa fai e qual è la cosa più importante lavorando con gli uomini?

KERWIN BRADSHAW: Ho cominciato ad interessarmi allo sviluppo dell’identità maschile perchè ho visto, qui nella cultura olandese, che c’è un…potrei dire fallimento, una perdita cioè la mancanza di contatto che è la mancanza di contatto, quella reale connessione tra le persone.

Quindi, il lavoro che faccio ho cominciato all’inizio, tenendola semplice, io ero davvero ispirato riguardo il capire come gli uomini vengono iniziati e come vengono trattati, nella propria cultura, nella cultura occidentale, dai loro padri. E ce ne sono diversi, perché io provengo dalla cultura Hawaiana dove l’iniziazione per passare da ragazzo a uomo è una parte davvero importante. E così ho visto che qui questo non accade nell’occidente. 

 

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